Tempo di Latina

L'ora sospesa dell'estate

Mi sono fermato a guardare il mondo in quest’ora immobile di un dopopranzo che non conosce più il pranzare. Quest’ora di cicale, di vento caldo che soffia lento quasi a voler star fermo anche lui.

Non sarei più vento se mi fermassi, ma quest’aria è un sonno leggero che mi avvolge e io debbo fuggire, alzare un po’ di polvere, cercare un portico dove incanalarmi, ritrovare vigore. Per poi liberarmi di nuovo nell’aria, nel sonno leggero e di nuovo cercare due finestre aperte nelle pareti opposte di una casa “per fare un po’ di corrente” e ancora liberarmi nell’aria, nel sonno leggero.

In questo cielo di celeste sbiadito e il sole che è bianco, passo da un portico a una casa per continuare a esistere.

Sono un vento cittadino, un vento della controra d’estate, quel tempo che una volta sapeva di sugo e varecchina anche nei palazzi di periferia, dove la finestra della cucina e della sala rimanevano aperte “per fare corrente” e asciugare i pavimenti appena lavati.

Oggi sospiro sotto i portici. Sospiro delicato il mio, sollievo sulla pelle, un attimo sospeso, una pennellata di Degas tra l’odore di caffè e il fumo delle sigarette.

Continuo il mio camminare nell’aria e alzo qualche foglia finché il sonno leggero mi sorprende e nulla è più per me in quest’ora sospesa d’estate.

 

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IL PATTO DI MISAMBOR

     IL PATTO DI MISAMBOR

Pianeta Terra, anno 12065. Dopo millenni di battaglie tra tecnologici, ambientalisti e religiosi viene firmato il Patto di Misambor grazie al quale l’uomo dovrebbe vivere felice e in pace per l’eternità. Infatti per i primi secoli le cose vanno esattamente così. Ma “eternità” è parola grossa da digerire: per questo motivo nel Patto di Misambor vengono inserite due clausole: la prima, richiesta dagli ambientalisti, esige che comunque sia previsto un ciclo nascita-crescita-maturità-vecchiaia. La seconda, richiesta dai religiosi e ben più complessa, sancisce la possibilità della morte. Qualunque essere umano muore nel momento in cui sulla terra nessuno gli vuole più bene.

Non c’è neanche uno straccio di astronave in questo romanzo ambientato tra diecimila anni, né si va a passeggio tra le stelle e tantomeno tra le scimmie. In fondo l’umanità riesce sempre a superare se stessa.

 

Autore: Maria Corsetti

Titolo: Il Patto di Misambor

Editore: Falco Editore

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 112

Prezzo: 10 euro

Copertina di Lorenzo Moriconi

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