Il libro degli ospiti

Benvenuti a tutti gli ospiti!

Forse questo può essere l'inizio di una bellissima amicizia: tutto è possibile. Se volete, qui avete a disposizione 160 caratteri per poter dire le cose più importanti su di voi. Scrivetemi!

Commenti

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  • Lucia Hesselink (lunedì, 02. giugno 2014 15:28)

    Complimenti Maria, bellissimo blog!!

  • Alessandro pilato (lunedì, 10. marzo 2014 08:14)

    Mi trovo solo adesso per la prima volta a vedere questo sito.... Linguaggio nudo e crudo che fa recapitare i messaggi diretti all'anima, nel perfetto stile corsettiano!!!!

  • massimo palumbo (giovedì, 28. novembre 2013 20:26)

    un caro saluto e molti auguri Massimo Palumbo.
    anche...

    Massimo Palumbo ai Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo
    di Salvatore Davì
    Entrando negli spazi della Bottega 6 ai Cantieri Culturali alla Zisa si percepisce una dimensione dilatata del tempo e dello spazio; si è spettatori di una mostra estremamente evocativa che propone
    la visione bipolare del fare artistico: nelle opere di Massimo Palumbo etica ed estetica coincidono, si toccano e si fondono, costruendo un percorso che supera l’apparente candore materico e dando
    voce ad una profonda riflessione sociale. L’artista lo fa attraverso un esubero di ‘bianco’ e una disposizione all’indagine dello spazio urbano attraverso una serie di elementi naturali e materiali
    poveri (legno, ferro, carta, etc). Vivi, mostra a cura di Cristina Costanzo, è composta da lavori quasi tutti realizzati per l’occasione, quasi come un insieme di frammenti di una grande
    installazione site specific; la mostra si configura come un monito generazionale che scruta le mosse del recente passato e invita ad una nuova presa di coscienza. Ciò che colpisce sono la semplicità
    e quel velato romanticismo ideologico che, però, non toccano mai la soglia del retorico, ma che puntano all’immagine stricto sensu e al suo potere comunicativo ed evocativo. Semplice. Una forma,
    un’idea e la concentrazione di simboli efficaci e chiari: le bianche barche come invito alla scoperta, all’indagine e alla critica, la bilancia che pesa la Costituzione Italiana, i libri bianchi e
    intonsi come consiglio per scrivere la storia di domani, il peso paradossale della gommapiuma. L’allestimento supera le difficoltà strutturali dello spazio espositivo e si costruisce elegante; gli
    elementi si toccano e tracciano una composizione uniforme, un excursus sul lavoro dell’artista e sul ruolo che ha avuto e che deve avere in società, uno sguardo compatto che riflette “sulla società
    contemporanea attraverso la dialettica tra architettura, arte e ambiente ma anche come esortazione, per l’appunto ‘Vivi’, ad osservare con sguardo critico la realtà che ci circonda” (Cristina
    Costanzo).

  • Cristiana (giovedì, 29. agosto 2013 11:18)

    Vedo che hai seguito il mio consiglio e ti sei fatta il sito.

  • Letizia (giovedì, 16. maggio 2013 11:37)

    Mitica Cursètt!!!! il sito è veramente carino!!!

  • Io (lunedì, 13. maggio 2013 23:33)

    Come al solito sei grande

IL PATTO DI MISAMBOR

     IL PATTO DI MISAMBOR

Pianeta Terra, anno 12065. Dopo millenni di battaglie tra tecnologici, ambientalisti e religiosi viene firmato il Patto di Misambor grazie al quale l’uomo dovrebbe vivere felice e in pace per l’eternità. Infatti per i primi secoli le cose vanno esattamente così. Ma “eternità” è parola grossa da digerire: per questo motivo nel Patto di Misambor vengono inserite due clausole: la prima, richiesta dagli ambientalisti, esige che comunque sia previsto un ciclo nascita-crescita-maturità-vecchiaia. La seconda, richiesta dai religiosi e ben più complessa, sancisce la possibilità della morte. Qualunque essere umano muore nel momento in cui sulla terra nessuno gli vuole più bene.

Non c’è neanche uno straccio di astronave in questo romanzo ambientato tra diecimila anni, né si va a passeggio tra le stelle e tantomeno tra le scimmie. In fondo l’umanità riesce sempre a superare se stessa.

 

Autore: Maria Corsetti

Titolo: Il Patto di Misambor

Editore: Falco Editore

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 112

Prezzo: 10 euro

Copertina di Lorenzo Moriconi

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