Giovanni Greco

Malacrianza

Autore: Giovanni Greco

Titolo: Malacrianza

Editore: Nutrimenti

Collana: Greenwich

Data di pubblicazione: gennaio 2012

Pagine: 272

Prezzo: 18 Euro

Disponibile in ebook, formato epub

VINCITORE PREMIO ITALO CALVINO 2011
FINALISTA PREMIO STREGA 2012

 

Un documento terribile e scritto benissimo. Un orrore che ci fa sentire tutti in colpa, quello dell’infanzia abbandonata, sfruttata, stuprata nel fisico e nella mente. Cose che accadono nel mondo, che accadono oggi e non mille anni fa. Per quel dono in più che ha la scrittura rispetto all’immagine certe storie attraversano l’anima in maniera indiretta, rodono in maniera subdola, distruggono senza appello le certezze dell’era moderna.

È chiaro da subito che non si può scrivere un libro come “Malacrianza” senza aver avuto un contatto diretto con certe cose. Se non fosse tutto vero, si tratterebbe di un racconto dell’orrore, blasfemo, ai confini della legalità.

Giovanni Greco a queste storie dà un senso, le eleva alla dignità di romanzo, scrive e descrive senza remore, oltre i limiti della decenza Ma indecente non è quel che è scritto, indecente è quel che accade. Se non accadesse sarebbe impossibile scriverlo.

 

Una prosa molto bella e curata che ha fatto di “Malacrianza” il vincitore del Premio Calvino 2011. Pur rimanendo nella sua essenza un documento, l’approccio al lettore è quello del romanzo. Abbastanza chiaro da subito che non ci sarà un lieto fine perché quelle sono storie ripiegate su se stesse. Un pugno allo stomaco che arriva con lentezza e con lentezza inesorabile fa male e continua a fare male.

 

Sinossi

Malacrianza è tutto quello che il mondo adulto respinge, condanna o sfrutta del mondo dell’infanzia. È come la memoria tradita della propria infanzia, come una favola nera che tutto avvolge e riscrive. È il bambino che si mette le dita nel naso, la bambina che allegramente ruba o quella che tristemente si prostituisce, ragazzini violenti che in Sud America si difendono dal potere violento che li usa, i bambini che esercitano l’arte di arrangiarsi in qualche paese dell’Est o nel mondo arabo, è una leggenda indiana e una nuova vita che verrà. Malacrianza mette in fila vicende ‘esemplari’ di sopraffazioni e di piccole solidarietà, di soprusi e di sogni disposti a tutto per potersi avverare. Un viaggio nell’infanzia in varie parti del mondo con i bambini che vivono nelle fogne, quelli di strada, delle favelas, il commercio e la prostituzione infantile...

 


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IL PATTO DI MISAMBOR

     IL PATTO DI MISAMBOR

Pianeta Terra, anno 12065. Dopo millenni di battaglie tra tecnologici, ambientalisti e religiosi viene firmato il Patto di Misambor grazie al quale l’uomo dovrebbe vivere felice e in pace per l’eternità. Infatti per i primi secoli le cose vanno esattamente così. Ma “eternità” è parola grossa da digerire: per questo motivo nel Patto di Misambor vengono inserite due clausole: la prima, richiesta dagli ambientalisti, esige che comunque sia previsto un ciclo nascita-crescita-maturità-vecchiaia. La seconda, richiesta dai religiosi e ben più complessa, sancisce la possibilità della morte. Qualunque essere umano muore nel momento in cui sulla terra nessuno gli vuole più bene.

Non c’è neanche uno straccio di astronave in questo romanzo ambientato tra diecimila anni, né si va a passeggio tra le stelle e tantomeno tra le scimmie. In fondo l’umanità riesce sempre a superare se stessa.

 

Autore: Maria Corsetti

Titolo: Il Patto di Misambor

Editore: Falco Editore

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 112

Prezzo: 10 euro

Copertina di Lorenzo Moriconi

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