Boh - 10 settembre 2015

Vespa e i Casamonica

 

Bruno Vespa fa quello che gli si chiede, cioè audience.

Nessuno si scandalizza perché ha dedicato tante puntate ai fatti di Cogne, che per i tribunali sono la tragedia privatissima di una donna e della sua famiglia. Come ne accadono centinaia ogni anno.

In pochi ci hanno trovato da ridire quando, per ricostruire l’incidente della Costa Concordia, si è fatto portare in studio il modellino originale mentre i sommozzatori incaricati dei rilievi hanno dovuto accontentarsi del modellino della nave gemella (la Serena, se non sbaglio).

Oggi invita i Casamonica, di cui tutti parlano e nessuno li arresta. Ci sarà un motivo.

Per quello che vedo dalle foto la signora si è anche presentata con un abbigliamento elegante, che rispecchia il vestire della sia gente, ma con un occhio di riguardo al luogo che la ospitava.

I funerali dei rom (tutti correct, guai a chiamarli zingari) sono notoriamente piuttosto evidenti. Mi sorprende che mai nessun giornalista di testate così importanti come quelle che gridano allo scandalo, si sia mai preso l’incomodo di parteciparvi, così, tanto per cultura personale.

In ogni caso Vespa ha istaurato un contraddittorio, che mi sembra una cosa professionale.

Nella mia vita credo di non aver mai visto per intero una puntata di Porta a Porta, non mi piace la conduzione. Né ho letto i libri di Vespa.

Il clamore intorno a questa puntata mi costringerà a vederla in streaming e credo che sarò in buona compagnia. Boom di audience. E chiedono la sua testa. Boh

 

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IL PATTO DI MISAMBOR

     IL PATTO DI MISAMBOR

Pianeta Terra, anno 12065. Dopo millenni di battaglie tra tecnologici, ambientalisti e religiosi viene firmato il Patto di Misambor grazie al quale l’uomo dovrebbe vivere felice e in pace per l’eternità. Infatti per i primi secoli le cose vanno esattamente così. Ma “eternità” è parola grossa da digerire: per questo motivo nel Patto di Misambor vengono inserite due clausole: la prima, richiesta dagli ambientalisti, esige che comunque sia previsto un ciclo nascita-crescita-maturità-vecchiaia. La seconda, richiesta dai religiosi e ben più complessa, sancisce la possibilità della morte. Qualunque essere umano muore nel momento in cui sulla terra nessuno gli vuole più bene.

Non c’è neanche uno straccio di astronave in questo romanzo ambientato tra diecimila anni, né si va a passeggio tra le stelle e tantomeno tra le scimmie. In fondo l’umanità riesce sempre a superare se stessa.

 

Autore: Maria Corsetti

Titolo: Il Patto di Misambor

Editore: Falco Editore

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 112

Prezzo: 10 euro

Copertina di Lorenzo Moriconi

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